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La protesi

Quando le condizioni del vostro moncone saranno soddisfacenti, si potrà cominciare a misurare e progettare la vostra protesi iniziale. Il primo passo è valutare le vostre condizioni e capacità fisiche. Per esempio, camminerete principalmente al chiuso o su terreni piani? Ci sono colline o pendenze vicino casa e usate spesso le scale? Vorreste praticare sport?

Prothese|Het aanmeten van een prothese|Össur

La protesi è progettata per fornire movimenti naturali e un ottimo funzionamento; i componenti protesici moderni permettono a chi ha perso un arto di godere di nuovi livelli di libertà fisica. La vestibilità e la fabbricazione della protesi sono sia scienza che arte. I due aspetti più importanti di una protesi, comunque, sono ottima vestibilità dell’invasatura e corretto allineamento dei componenti protesici con il moncone.

Il moncone attraversa il processo di guarigione e il cambiamento di forma, stabilizzandosi entro sei mesi o più. Il cambio di forma è dovuto alla combinazione di diversi fattori. I muscoli del moncone si atrofizzeranno, non funzionando più come prima. Potreste prendere o perdere peso, o perdere tono muscolare. Comunque, una volta ripreso a camminare, ricostruirete un po’ del vostro tono muscolare ritornando magari al vostro peso normale. Quando il moncone cambierà forma, sarebbe preferibile sostituire l’invasatura con una nuova. Questo succede spesso durante il periodo successivo all’operazione.

Protesi definitiva

Nel momento in cui le condizioni del moncone saranno stabili, potrà essere preparata un’invasatura per la vostra protesi definitiva. Quando la indosserete una seconda volta, avrete più esperienza e potrete perciò fare qualsiasi domanda che riterrete necessaria.

Aspetti psicologici

Dopo l’amputazione, è importante curare anche l’aspetto psicologico, oltre a quello fisico, in quanto vi troverete spesso ad affrontare momenti di sconforto; Nonostante ciò, considerate questa situazione come una parte naturale del processo di guarigione. La famiglia e gli amici vi saranno vicini e il vostro tecnico ortopedico vi potrà mettere in contatto con persone che stanno vivendo la vostra stessa esperienza per trarne conforto.

Durante il periodo di guarigione vi capiterà spesso di essere sopraffatti dal dolore e da tristezza, ma cercate di pensare che faccia parte del processo naturale di convalescenza. Stare con le persone care o parlare con chi ha vissuto la stessa esperienza, vi aiuterà ad affrontare meglio questo particolare periodo della vostra vita.

Se pensate di non farcela a sopportare tutto questo, potrete sempre chiedere aiuto ad uno psicologo. Un sostegno psicologico potrebbe rivelarsi un aiuto prezioso nella fase di recupero e di miglioramento della qualità della vita. L’entità degli aspetti psicologici legati ad una amputazione può essere considerevole e la vita ne può essere influenzata su più aspetti; è per questo che è essenziale adottare un atteggiamento proattivo per affrontare questi aspetti della vostra riabilitazione.

Imparare a camminare con la vostra gamba protesica

È importante esercitarsi a camminare con una protesi nel modo più normale possibile e con il minimo dispendio di energia; il fisioterapista e/o il tecnico ortopedico saranno al vostro fianco in questa fase di apprendimento.

Durante il mese successivo all’intervento, potreste avere dei dolori, ma non appena sarete guariti, camminare diventerà sempre più facile. Il vostro fisioterapista, affiancato dal tecnico ortopedico, vi darà degli esercizi specifici da fare i quali vi permetteranno di allenare i muscoli a camminare con una protesi. Alcuni esercizi sono illustrati sul retro di questa brochure, ma vi consigliamo di chiedere sempre prima consiglio al vostro fisioterapista il quale determinerà qual è l'esercizio più adatto alla vostra situazione.



NOTA: Seguire sempre la terapia e gli esercizi concordati con il team di riabilitazione e con il vostro tecnico ortopedico, le uniche persone più competenti e informate sulla vostra situazione per soddisfare al meglio le vostre esigenze.